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lunedì 1 dicembre 2008
e se?
E se un giorno ti svegliassi scoprendo che ti manca solo una settimana di vita?
Te lo terresti per te, faresti finta che tutto proceda benissimo come in un qualunque altro giorno grigio e nevoso di dicembre, andresti al lavoro guardando le tue cose sulla scrivania quasi con un po' di nostalgia, faresti quelle telefonate urgenti segnate in agenda per portare avanti il tuo bel compitino fino alla fine, ti sentiresti tanto orgoglioso di non aver fatto trapelare nulla, metteresti tutto in ordine per chi resta e poi spariresti, senza pensare neanche per un secondo che il mondo intorno continuerebbe a girare anche senza la tua preziosissima presenza.
Io farei tutto il contrario.
Me lo terrei per me, ma andrei in mezzo alla gente per guardare tutti negli occhi, per sorridere agli sconosciuti, per illudermi di lasciare una traccia dal solco più profondo grazie a un mio sconsiderato gesto di follia.
Non saprei dove andare, forse da nessuna parte per non perdere tempo in inutili viaggi all'inseguimento di una meta che alla fine è sempre più vicina di quanto mi immagino.
Non saprei cosa dire, ma parlerei con tutti di qualunque argomento, del tempo, dei luoghi, di me, cercando di lasciare i discorsi sospesi, incompiuti, per dare la sensazione che un giorno li riprenderemo davanti al fuoco di un caminetto acceso.
E se cancellassi questi pensieri e, invece, provassi a ritenermi immortale come gli dei?
Credo che farei esattamente lo stesso, ugualmente andrei in mezzo alla folla a fare follie, camminerei per la mia città che ha odore di neve e parlerei senza fermarmi mai.
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