Molto da imparare invece avrei sul tema "lasciar andare" e qui, in effetti, potrei rivolgermi ai tutorial sul metodo Konmari, in cui si insegna a fare domande direttamente ai vestiti:
"Mi emozioni?", "Esprimi gioia?".
Ecco, nella maggior parte dei casi la risposta è sì.
E allora siamo da capo e non riesco a liberarmi di niente. Ogni vestito mi ricorda qualcosa di bello, ha un significato, ha un potenziale da esprimere.
Quindi forse, almeno nel mio caso, dovrei pormi altri dubbi, meno poetici e più pratici. Tipo:
"Mi sta ancora bene?", "Appartiene al mio stile di vita attuale?".
Allora sì, in questo caso potrei disfarmi di molti pantaloni maglioni tshirt abitini e abitoni. Roba che mi vien da ridere se la provo davanti allo specchio..
Il metodo solleva-coscienza è quello di regalarli in beneficenza, gesto che, di fatto, significa donar loro una nuova vita presso qualche altro armadio più vuoto e bisognoso del mio.
La lezione da imparare una volta per tutte, però, è in realtà quella di rendersi conto che si ha bisogno di molto meno e che ribellarsi al consumismo e alle convenzioni è un atto dovuto.
A questo proposito consiglio questo breve ma efficace elenco di domande da farsi davanti agli appendini:
