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venerdì 6 marzo 2020

La vita è strana.
Scherzosa, buffa, sfacciata.
Ti ripresenta conti e persone.
Ti toglie, ti anestetizza e poi ti restituisce tutto, con gli interessi.
Esistono davvero quelle persone che “fanno rumore" dentro di noi, che producono un'eco bellissima e inaspettata.
Che arrivano e diventano ingombranti all'improvviso, accaparrandosi tutti gli spazi possibili e occupandoli, in modo costante, nell'arco dell'intera giornata.
E non importa se è un casino, se non si deve, se non è il momento giusto, se non si sa dove si va a finire.
Ciò che conta è solo come si sta, in questo preciso momento, ché nessuno può garantire quanto durerà.
E allora non roviniamolo, il momento, meraviglioso, perfetto, inatteso.
Hic et nunc, qui e ora.

giovedì 24 maggio 2018

la felicità arriva sempre all'improvviso

Heart ache and pain, and misery
Lately in the world, that's all I see
And all this stuff's been goin' on way too long
When are we gonna learn from the past
Why don't we just all get along


sabato 7 marzo 2015

Domande e risposte che (forse) non so

Quando ti pongono domande esplicite, tipo "Ma a te sta bene così?", poi sei costretta a pensare alla risposta, anche se non è davvero richiesta.
Quella domanda ti rimbalza nella testa per ore, la scacci e lei torna. Ti smuove i neuroni a tal punto che poi nella notte fai sogni con rievocazioni inaspettate e fantasmi del passato che manco sotto sbronze di negroni multipli sarebbero ricomparsi così nitidi.
La accantoni e la seppellisci sotto i pensieri della giornata, sotto le preoccupazioni della routine, sotto il lavoro nervoso e trascinato del venerdì. Ma poi ritorna e rivendica il suo diritto di ottenere risposta.
E tu quella risposta non ce l'hai così chiara, non riesci a formularla. 
Non lo sai, davvero, se a te sta bene quest'ibrido.
Non sai nemmeno cosa preferiresti al suo posto.
Allora temporeggi. La ignori. E prosegui con il silenzio interiore, pensando alle priorità, all'agenda fitta di domani, alla casa nuova.
Consapevole che tanto, molto presto, quella domanda tornerà ad esigerla, la sua verità. 

lunedì 30 settembre 2013

Risposte al caffè

Quando stamani ho fotografato la mia caffettiera forse una parte del mio subconscio prevedeva che qualche ora dopo avrei avuto bisogno di attingere a questa immagine per trovarvi conforto e consolazione domestica.
Come ad esempio in questo momento, in cui mi ritrovo a chiedermi chi me lo fa fare, con quale metro di giudizio sono valutata quando lavoro, qual è l'aspettativa nei miei confronti, a chi o che cosa dovrei tendere per fare meglio.
Perché in assoluto davvero non lo so.
E, anziché brancolare in cerca di risposte, ora vorrei annegare i pensieri in una tazza di caffè bollente.





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