È faticoso.
Raccattare tutto, dandogli un ordine razionale, per poter ritrovare in fretta le cose quando sarà ora di riaprire scatoloni e pacchi.
Chissà perché mi immagino che racimolare le proprie cose di fretta, come per fuggire improvvisamente, sia più ansiogeno ma molto più facile.
Invece così, con la pretesa di organizzare il cambiamento anche nei minimi dettagli, consapevoli di non riuscirci comunque, è una sconfitta in partenza.
L'ultimo trasloco risale a anni fa. Dovrebbe essere un ricordo lontano. E invece ciò che è stato immediatamente dopo è ancora vivo.
Non sarà così doloroso questa volta, lo so. Anche perché sarà un cambiamento parziale, formale, non comporterà veri spostamenti.
Però 'inscatolare' la propria vita richiede sempre una dose di distacco che ora non ho, non so perché.
Mi sembra che gli ultimi sette anni abbiano in qualche modo fermato o, almeno, rallentato la mia vita.
Probabilmente da domani riprenderò a stabilire io la velocità a cui viaggiare.
Accadrà come per magia, subito dopo aver chiuso l'ultimo scatolone.
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