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giovedì 22 gennaio 2009
pazienza
Una delle doti che non ho, una di quelle risorse cui non attingo mai, uno di quegli strumenti necessari a raggiungere più serenamente gli obiettivi che proprio mi è sempre mancato. La pazienza.
Mi chiedo però come si faccia ad averne, visto che si corre perennemente dietro al tempo: si mangia in piedi, si legge in pullman, si telefona in auto, si ascolta l'ipod mentre si lavora, si mandano sms mentre si scrive un'email. Personalmente passo il vetril sullo specchio del bagno mentre mi lavo i denti al mattino, e quando se no?
Contemporaneità, sintesi, ansia da multi-prestazione.
In questo intreccio di piani che si sovrappongono la pazienza quale spazio trova? Qual è la dimensione in cui ce ne si appropria e si diventa dei guru della gestione del tempo e delle emozioni? Già, perchè la pazienza è il sostrato dei pensieri, è il terreno con coefficiente di attrito più o meno elevato, che frena o accelera, sintetizza o dilata considerazioni e conclusioni e speranze e sogni e programmi.
Quindi se qualcuno me ne regalasse un po', o mi insegnasse come procurarmela, gliene sarei grata, perchè, lo ripeto, io non so davvero come rallentare le mie aspettative...
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