lunedì 14 settembre 2009

Artifact

“Danzare ti insegna molto. Penso che il corpo sia incredibilmente istruttivo e racchiuda un’abbondanza di informazioni - anche informazioni che, voglio dire, compensano la filosofia con l’idea. Penso che danzando io sia stato in grado di capire molto: sono stato capace di intuire cose sulla matematica e sulla filosofia e ho scoperto in seguito che quel che avevo pensato era giusto. Il corpo, come posso dire, ti insegna una quantità straordinaria di cose sul mondo. Direi che il corpo in molti casi diventa un organo per ascoltare”. William Forsythe  














coreografia William Forsythe 
scene, luci e costumi William Forsythe 
musica 
parte I Eva Crossman-Hecht 
parte II Johann Sebastian Bach 
parte III sound mix di William Forsythe 
parte IV Eva Crossman-Hecht 
con il Corpo di Ballo, lo staff artistico, tecnico ed organizzativo del Royal Ballet of Flanders  

"Artifact, a cyclone that leaves the audience exhausted, shattered and full of admiration." (Le Figaro)

Un ciclone a tutti gli effetti. Un vortice inizialmente fastidioso, una cadenza ripetuta alla nausea, un gioco di parole continuo e stucchevole, che tanto urta quanto coinvolge, fino a diventare la trama ritmica dei passi, della leggerezza, della pulizia e della perfezione dell'opera. Un capolavoro. Coreografato più di 25 anni fa. L'arte, quando è tale, non conosce il passaggio del tempo. E la danza continua a nutrirmi l'anima.

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...