giovedì 15 ottobre 2009

Emozioni forti

Egadi. Favignana, Marettimo, Levanzo. Un weekend superbo. Credo il più bello di quelli finora trascorsi in barca. Vento perfetto, si va vela per la maggior parte del tempo. Sole ancora caldo e brillante, una luce obliqua già autunnale ma limpidissima. Mare blublublu. Ha piovuto solo nella notte tra sabato e domenica: al mattino, già pronti con cerate e scarpe e strati di maglietta maglia e pile, siamo usciti con un cielo azzurro e un vento teso spettacolare. Lunedì ad un certo punto hanno dato minaccia di burrasca forza 9 (!) su stretto di Sicilia e canale di Sardegna e allora siamo rientrati un po' prima a Trapani, ma è andata benissimo anche così, abbiamo pranzato, dopo un lungo e difficoltoso ormeggio alla lega navale di Trapani, con gli ultimi resti della spesa, gozzovigliando fino alla fine. Intanto il mare si ingrossava, quando siamo venuti via dicono ci fossero lì fuori dal porto una trentina di nodi, oltre a enormi nuvoloni neri in arrivo. Abbiamo lasciato la Trinacria con un tempo e un mare infami, mentre in aeroporto, con le fronti e le guance ustionate di sole e vento, le sacche a tracolla e il sorriso stampato in faccia, eravamo rilassatissimi ad aspettare il nostro Ryanair puntualmente in ritardo di un'ora. Ennesima conferma che la barca è un universo stupendo in cui si sta bene, in cui ci si rigenera, in cui ci si sente a proprio agio. Non vedo l'ora di rimetterci piede (e anima, anzi no, quella è rimasta a bordo). Intanto leggo il diario di Françoise Moitessier, "60.000 miglia a vela", regalatomi da chi mi conosce molto bene, e mi sembra di poterlo condividere e assecondare e interiorizzare parola per parola. Che bellezza. Solo la danza, finora, mi aveva regalato emozioni così forti... ...Anche se è di nuovo la Danza, oggi, a rapirmi.

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