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mercoledì 23 dicembre 2009
Lettera agli astanti: postumi da spettacolo
Volevo ringraziarvi per essere venuti ieri sera, nonostante la nevicata e, soprattutto, nonostante il fatto che la danza non sempre è comprensibile, divertente e spassosa per tutti.
So che ci sono stati momenti "down" nel corso dello spettacolo (ero dietro le quinte e qualche vera schifezza l'ho vista...), ma spero che i nostri pezzi abbiano reso e intrattenuto il pubblico.
Ci si fa un culo così a ballare, a prepararsi, a provare e quando si è lassù sul palco tutto passa troppo in fretta, non si ha quasi il tempo di godersi i minuti di durata della coreografia che è già bell'e finita. Si vorrebbe ricominciare subito, per non fare errori, per non essere più in preda della tensione, per rifare quello che si è preparato in sala per mesi, per riprovare la stessa botta di adrenalina. La danza, poi, non perdona, perchè se si molla un attimo la concentrazione e la preparazione fisica viene fuori tutta l'insicurezza, gestuale e "muscolare", di chi fa questo per passione e non per mestiere.
Certo, sarebbe bellissimo potersi esibire in un teatro più grande e più bello, ma questo è possibile praticamente solo quando si è certi di riempire una platea come quella del Teatro Nuovo, quindi in occasioni come il saggio di fine anno, quando necessariamente si condivide la scena con tutti i corsi e se si ballano due o tre pezzi è già un lusso...
Il piacere, però, dello stare lì sopra, con il buio davanti agli occhi, le luci puntate in faccia e l'odore sottile della pece sotto le scarpe è impagabile e, forse, per chi non l'ha mai provato incomprensibile.
Quindi GRAZIE di esser stati il mio pubblico, perchè, per chi crede nei sacrifici delle domeniche mattina passate a provare quando il corpo chiederebbe soltanto di restare sotto il piumone a dormire, negli sbattimenti serali a correre a prendere il borsone da danza per andare a lezione dopo un'intera giornata lavorativa, nella fatica fisica che, diciamo la verità, il corpo non più da ventenni a volte mal sopporta, bè per chi crede in tutto questo sapere chi c'è in quel buio oltre la "chorus line" è davvero importante.
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