Non sto scrivendo più con la frequenza di prima, lascio decantare pensieri ed emozioni. Per certi versi, anzi, per certi argomenti è meglio così.
So che in questo modo i "lettori" si disaffezionano, ma pazienza, meglio perderne alcuni piuttosto che scrivere cagate quotidiane non ispirate, no?
Le sorprese, che poi sorprese non sono affatto, mi sopraggiungono da quell'ammasso denso di riflessioni che esteriorizzo e al quale rispondono poche persone molto, molto speciali.
E' arrivato nella mia vita un angelo custode dall'aspetto di fatina che ha una forza incredibile, che mi attraversa lo stomaco con la potenza delle sue parole, che mi fa sentire protetta e sicura. Sono certa che me l'ha inviato qualcuno che ora non c'è più ma che mi vede e osserva e aiuta dal posto incognito in cui ora si trova. Mi comprende al volo come chi mi conosce da sempre, mi solleva proprio come se potesse prendermi, farmi sdraiare su un tappeto volante e spingermi avanti fendendo l'aria senza paura. Mi scrive col cuore e mi vede anche senza guardarmi. E pensare che questa fatina non sa di avere tutti questi poteri e questo coraggio, o forse sì ma non gli dà peso, come in effetti fanno tutte le persone sagge.
A dire il vero, perchè non voglio fare torti a nessuno, io di fatine che mi custodiscono ho la fortuna di averne accanto più d'una, ma questa è davvero un bellissimo regalo che la primavera mi ha portato...
Le sorprese, che poi sorprese non sono affatto, mi arrivano anche da soffocate richieste di aiuto da parte di persone bellissime che però non sanno che il loro splendore rimane offuscato se restano barricate dietro al muro di paure, dubbi, rabbia e rancore dietro al quale si stanno nascondendo. Dicono di doversi ritrovare, ma credo che sappiano esattamente dove stanno, cos'hanno perso nel cammino e cos'hanno da guadagnare dalla strada dinanzi a loro. Queste persone credono che l'assenza di rumore, luce, interazione, dialogo siano la medicina per ritrovare se stesse. Ma dimenticano che non si può restare tutto il tempo in cambré en avant: è rassicurante starci, perchè, dopo aver buttato fuori l'aria, si sentono i muscoli della schiena e delle gambe allungarsi, si rilassa il collo, ci si guarda i piedi ben piantati a terra in quinta, ma prima o poi si deve fare un altro bel respiro per tornare su e affrontare tutto lo spazio che c'è intorno. Reggerà la schiena? Certo che reggerà, anzi sarà più flessuosa e forte di prima. Siamo fatti per reggere e non per soccombere. Siamo fatti per sollevarci dal basso e guardare in alto e cambiare prospettiva ogni volta. Siamo fatti per migliorare e non per imbruttirci di fronte agli eventi che ci han messi alla prova.
Le sorprese, che poi sorprese non sono affatto, ma che sono conferme, sbocciano come fiori quando meno me l'aspetto e mi danno il coraggio di essere felice per come sono diventata in questi primi trentacinque anni di vita.
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2 commenti:
carissima, è sempre così...quando meno ce l'aspettiamo la vita di riserva piacevoli sorprese e allora tutto cambia colore. ci si sente diversi, più forti, pronti a guardare in alto. la consapevolezza della coincidenza magica ci rende ancora più sensibili al mondo che ci circonda . ci regala emozioni ancora più grandi che ogni cuore tenero sa apprezzare...come hai ben capito tu, persona dolce e profonda! un abbraccio
Come sempre quando si passa di qui, magari dopo un'intensa giornata di lavoro è sempre un'OASI DI BENESSERE e di riflessioni, all'apice dell'introspettivo... Ho la pelle d'oca perchè è veramente bello leggerti nel massimo della tua espressione, che ti rende speciale da sempre, da tutti questi anni in cui ti conosco. Forza Giò so che il sole sta arrivando e che deve trovarci pronte a SPICCARE IL VOLO! Ti abbraccio...Anto
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