Immagini scorrono.
Colonne sonore si intrecciano come il simbolo del shuffle play di iTunes.
Un coro di voci che si sovrappongono, un tovagliolo di carta soffice se compatte insieme, singole non sono altro che veli deboli trasparenti incolori.
Calore umano se ne va in un soffio di rammarico e rimpianto per le cose non dette in tempo.
Vorrei essere in barca in questo istante,
in uno di quei momenti in cui c'è qualcun altro che pensa a manovrare
e tu puoi perderti in quella calotta emisferica tra le creste d'onda e il cielo blu sopra la testa.
Vorrei essere su un palcoscenico in uno di quegli istanti che portano con sé l'eternità del ricordo.
Vorrei essere in cima a una vetta immacolata, col vento gelido che paralizza gli zigomi e il sole che abbaglia.
Ma forse ho la febbre.
E il shuffle play ora mi regala Hunter, di Bjork: splendida altera forte invincibile anima guerriera.
you could smell it
so you left me on my own
to complete the mission
now i'm leaving it all behind
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