sabato 8 gennaio 2011

Fede

Ultimamente scopro che le persone che stimo di più sono religiose.
Ovvero hanno quel dono che è una forza interiore ineguagliabile da qualunque altra forma di coscienza, di autodeterminazione, di spiritualità, o di filosofia: la Fede.
Io credo di averla avuta, o comunque provata, sentita, sfiorata. E devo ammettere che mi sentivo più forte allora. Mi chiedo però se fosse perché "credessi", o perché invece a quel tempo facessi volontariato, quello vero, pensassi di più agli altri, mettessi meno in discussione me e badassi ai bisogni altrui prima che ai miei.
Avere meno sicurezze e più dubbi rende più saggi....
Lasciar da parte le presunzioni rende più forti...
Scegliere di non sbagliare rende più liberi..
E proprio mentre mi pongo questioni come queste, che per lo più finiscono congelate prima del sonno, mischiate ai desideri e già catapultate nella dimensione onirica dei pensieri di fine giornata, ricevo conferme e sento che c'è una strada giusta, che è meglio percorrere.
E allora mi rimetto in cammino. Più serena del solito.

4 commenti:

BA'AL ha detto...

"You see beauty everywhere. Everythings. Your soul sets free, no one can take it away. […]
Do you believe in God? […] Atheists can never be great painters. In order to make great art, man must makes peace with mortality and bow to higher power. Job of the artists is to uplift man's soul.
Ciao cara..questa citazione che ho da poco ascotato mi ha sottolineanto una sensazione simile. La sensibilità alla fede, (al di la di chiese, credenze e devianze) la si percepisce. E' proprio una manifestazione di sensibilità, di ricerca... e piace anche a me! buon cammino!!

Gibivi ha detto...

Carissimo Ale, lo vedi? Le persone che stimo hanno questa sensibilità, questa forza, ne sono sempre più convinta.
Bellissima citazione e bellissimo augurio.
Grazie per questa condivisione e attenzione e supporto virtuale da laggiù e tutto.
Magari potessi definirmi artista, almeno un po', almeno in nuce... :)
Un abbraccio forte e buon cammino anche a te, che su questo pianeta si cammina insieme...

albertoreggioemilia ha detto...

Grazie Gibivi, continui a toccare temi forti e a toccarmi dentro.
Da "cristiano della culla" (gli americani chiamano così quelli che non hanno scelta alla nascita), con una fede vacillante, tribolata e continuamente messa in discussione, mi sento di aggiungere alla tua riflessione che le persone a cui penso quando penso a persone di fede sono quelle che mi fanno vedere quello che sentono e mi fanno sentire ciò che vedo della loro vita.
Non so se avere fede aiuti a volare più alto o andare più in profondità, mi accorgo che però senza porsi seriamente le "domande" ad una persona manchi un pezzo fondante e profondamente umano della vita.
Grazie ancora.

Gibivi ha detto...

Caro Albertoreggiomilia, ringrazio io te della condivisione di punti di vista e di pensieri spesso non semplici da elaborare e soprattutto da esporre.
Sapere che a leggermi ci sono persone così devo ammettere che mi lusinga molto.
Ho capito una cosa semplice ma mastodontica: intorno a noi, là fuori, c'è molto meglio di quanto noi crediamo.
Buona notte e grazie davvero!

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