Sono apparsi all’improvviso, nel traffico del centro, ed era pure sabato pomeriggio. Lui e lei in tandem, un vecchio carciofo di bici. Tra rotaie del tram assassine e automobilisti suv-normali, tra clacson e pavè. Anche loro due, come la bici, non proprio ragazzini. Si dicevano qualcosa, passando al volo, però non ho inteso cosa. O forse uno cantava e l’altra parlava da sola, dopo tanto tempo l’intesa non ha bisogno di capoversi, o magari non c’è più tanto da dirsi. Ma quando lui ha piegato il manubrio verso sinistra, all’istante lei ha messo fuori il braccio nell’identica direzione. Io giro, tu giri, la strada ci aspetta.crosetti.blogautore
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lunedì 7 febbraio 2011
io giro, tu giri...
Il post di ieri di Maurizio Crosetti sul suo blog di Repubblica è davvero speciale.
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