lunedì 24 ottobre 2011

Oltre la coltre

Se solo potessi tornare indietro, risalendo più o meno all'altroieri, forse agirei diversamente, direi cose più incisive, sarei meno impulsiva e più paziente.
Se solo riuscissi a preservarmi da tutto questo, ora indosserei un vestito di certezze e camminerei su un sentiero di serenità.
Se solo sapessi guardare oltre questa coltre grigia,vedrei tutto il sole che mi spetta e resterei lì, a prenderlo dritto in fronte.

"(...) il respiro rallenterà, alzeremo gli occhi e vedremo qualcosa di bello e ignorato."

2 commenti:

aelle66 ha detto...

Questa poesia/preghiera mi scava all'impazzimento, te la regalo.

Verrà,
una sera
in cui nessuno più l’attende,
può darsi.
Chiamato per nome,
qualcuno trasalirà.
Al cuore senza memoria
sia accordato un tempo
perché si ricordi.

Verrà,
un sera
simile a questa,
può darsi.
A oriente, davanti a lui,
il cielo s’accenderà.
Al povero andate a dire
che tutto si compirà
secondo la promessa.

Verrà,
una sera
in cui tira aria di sventura,
può darsi.
Quella sera, sulle nostre paure,
l’amore prevarrà.
Gridate a tutti gli esseri umani
che nulla è compromesso
della loro speranza.

Verrà:
una sera.
Dapprima un silenzio,
poi esploderà l’inno.
Un canto di lode
sarà la prima parola
in un’alba nuova.

Amen
Sr Marie-Pierre de Chambarand

Gibivi ha detto...

Non so bene se credo o non credo.
Non mi è mai stato molto chiaro. Dire che credo "a modo mio", come confessano in tanti, è superficiale e poco significativo.
Ma questa preghiera/poesia esula dalla questione di fede e dà fiducia.

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