Ultimo giorno di scuola oggi.
Non ho capito se in molte scuole sia stata concessa la lectio brevis, se gli insegnanti abbiano comunicato il 'liberi tutti' subito dopo l'appello, o se la maggior parte degli studenti abbiano avuto l'idea perversa di tagliare proprio l'ultimo giorno.
Fatto sta che da stamani il centro città pullula di ragazzini euforici, vestiti da mare, che giocano a gavettoni, stazionano davanti ai bar, parlano di vacanze, flirtano in canotta e pantaloncini e all star slacciate e maglie scollate con spalle fuori. Sono più ammiccanti e apparentemente più grandi di un tempo i ragazzini di oggi.
Io mi ricordo che mai l'avrei tagliato, l'ultimo giorno di scuola. Era la fine dei doveri, il saluto con la maggior parte dei compagni di classe, perché con pochi ci si frequentava a oltranza anche fuori dai banchi di studio. Ma soprattutto era l'inizio di un'estate dilatata, infinita, costellata di cose da fare e da rimandare, di appuntamenti annuali con cugine e amiche di campagna, di nuove mete di vacanze al mare dove conoscere nuovi amici coi quali scriversi lettere e inviarsi cartoline per i mesi che sarebbero intercorsi tra settembre e maggio dell'anno successivo. Poi, via, una nuova estate e nuovi amici e nuovi indirizzi da copiare su decine di cartoline postali. C'erano anche le pagine dei diari, piene, spesse, colorate, pesanti di adesivi, carte, scontrini, strati di pennarelli e colla vinavil e brillantini e scotch. Roba che in confronto lo scrapbooking di moda oggi sarebbe stato un misero hobby da dilettanti.
Era bello essere in vacanza per tre mesi.
Ora è già un regalo andarci per tre settimane all'anno. Anzi, andarci, punto.
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3 commenti:
Che tuffo nel passato mi hai fatto fare Giò! Per me l'estate da studente era una rinascita...rinascita che cambiava a seconda dell'età. Alle elementari il finire della scuola coincideva con il trascorrere insieme a mia nonna e ai miei amichetti della campagna tutte le giornate estive fino ad agosto quando poi i miei mi prendevano di peso e mi portavano con loro al mare...si passava poi al periodo delle superiori dove si cercava di scucire qualche giorno a mamma e papà per andare da sola con l'amica da qualche parte, promettendo di "fare la brava bimba" e comportandoti poi come un'emerita idiota! Bei tempi... Giò
..E il bello è ricordare con questa nitidezza quelle estati lontanissime, come se appartenessero solo a qualche anno fa. Grazie Giò! gibivi :)
Bella l'estate e anche il modo in cui tornando indietro con la memoria tu l'abbia dipinta!
Mi mancano tanto quei 3 mesi di vacanza dopo la scuola...
E mi viene in mente che il tempo vola troppo velocemente!!!
Ti abbraccio forte!
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